IL PONTE TRA TECNOLOGIA E FIDUCIA NELLA CYBERSECURITY
Nel mondo della cybersecurity, dove ogni decisione può fare la differenza tra sicurezza e vulnerabilità dei dispositivi aziendali, la figura del Sales Engineer gioca un ruolo fondamentale ma poco conosciuto. Visto che spesso mi si chiede quale sia il mio ruolo e cosa faccio quotidianamente nel mio lavoro e nell’azienda per la quale lavoro, ora ve lo racconto.

Il Sales Engineer è il professionista che unisce competenze tecniche e capacità relazionali, trasformando la complessità delle soluzioni di sicurezza in valore concreto per le aziende: far sì che ogni sistema di protezione, ogni servizio gestito, si integri con la vita reale dell’azienda e non resti solo sulla carta.
NON SOLO VENDITE: UN RUOLO TECNICO-STRATEGICO
Il termine “Sales” può trarre in inganno. Il Sales Engineer non è un commerciale in senso stretto: è un consulente tecnico che affianca clienti e team interni nelle fasi di valutazione, progettazione e validazione delle soluzioni di sicurezza. Perché la sicurezza non si impone: si costruisce insieme.
Ogni progetto nasce da un confronto: capire come lavora un’azienda, dove si trovano i suoi punti deboli… Solo così una tecnologia può davvero diventare efficace. Nel mio caso, una soluzione di security.
Nella azienda per la quale lavoro attualmente, ESET, questo significa ascoltare, comprendere e tradurre le esigenze aziendali in progetti di sicurezza informatica efficaci, che spaziano da tecnologia a servizi gestiti.
Conosce a fondo le tecnologie di protezione, dagli endpoint alle soluzioni XDR, fino ai servizi di threat intelligence e monitoraggio H24 delle minacce, ma, più di tutto, sa interpretare il contesto. Ogni azienda ha la propria storia digitale e le proprie priorità. Il Sales Engineer diventa così l’interprete tra il linguaggio tecnico e quello del business.

ESET è un’azienda internazionale di cybersecurity, nota per soluzioni software per la protezione di endpoint, utenti e dati. Primo vendor UE in protezione endpoint per fatturato, è stata fondata in Slovacchia ed oggi offre strumenti avanzati per prevenire malware, ransomware e minacce informatiche, soluzioni di Detection and Response, servizi di monitoraggio H24, Threat Intelligence, rivolti sia a utenti privati che aziende.
UN GIORNO DA SALES ENGINEER
Ogni mia giornata può essere diversa: supportare il collega commerciale nel disegnare architetture di sicurezza e adattare la soluzione al contesto tecnico del cliente, demo tecniche, PoC (test di prodotto), sessioni di formazione (o incontri con partner e clienti), presentare i vantaggi della soluzione in ottica di valore e costi e di partecipare alla definizione dell’offerta commerciale.
E poi c’è la curiosità. In cybersecurity nulla è statico: le minacce cambiano, le soluzioni evolvono, e il Sales Engineer deve essere pronto a crescere con loro.
UN ALLEATO DELLA FIDUCIA DIGITALE
Nel panorama odierno, le aziende non cercano solo prodotti: cercano fiducia.
Il Sales Engineer rappresenta proprio questo legame tra innovazione e applicazione reale: la figura che accompagna il cliente con metodo, trasparenza e concretezza, aiutandolo a comprendere il valore delle scelte tecnologiche e ad applicarle nel modo più efficace.

La tecnologia è importante ed evolve. E’ vero.
Ma sono sempre le persone a trasformarla in valore.
QUANDO TECNOLOGIA E PASSIONI SI INCONTRANO
Ci sono aspetti del mio lavoro che vanno oltre la dimensione strettamente tecnica.
Uno di questi è il legame tra ESET e il mondo della corsa: un ambito che l’azienda supporta attivamente attraverso sponsorizzazioni e iniziative dedicate al running. Da runner, sento questo legame in modo naturale: ESET rappresenta un’azienda che crede nella resilienza, nella disciplina e nella capacità di superare i propri limiti — gli stessi valori che si ritrovano ogni giorno nella cybersecurity.
E poi ci sono esperienze uniche, come gli eventi aziendali a Coverciano, la Casa degli Azzurri. Per uno che come me ha giocato a calcio per oltre vent’anni e da circa dieci è arbitro FIGC, parlare di cybersecurity in un luogo simbolo dello sport italiano, dove si incontrano tecnica, storia e passione, è un modo speciale per ricordare che dietro ogni tecnologia ci sono persone, percorsi e valori condivisi.















